Corsi

Tutti i percorsi teatrali offerti da Spazio Intermedio hanno un filo rosso in comune:

CONOSCERE ATTRAVERSO IL CORPO.

Conoscere attraverso il corpo è la negazione agli imbrogli dell’intelletto. Conoscere attraverso il corpo ci obbliga a diventare padroni di noi stessi, dal respiro al movimento. Conoscere attraverso il corpo vuol dire scoprire le mille maschere che ci abitano e magari dare una mescolata all’ordine di apparizione. Conoscere attraverso il corpo vuol dire partire da se stessi per arrivare ovunque, come fa l’attore (quando è bravo).
Conoscere se stessi attraverso il copro è conoscersi attraverso ciò che si fa e non attraverso ciò che si dice di essere. È conoscersi prima della parola. È conoscersi nella posizione di base.
Il corpo: c’è chi dice sia “solo l’involucro”, chi dice che “l’anima è la forma”, c’è chi lo cura e chi lo maltratta. Comunque è corpo: puzza, gorgoglia, respira, pulsa, gode, scalda, duole, suda e perfino piange. È il sistema più antico che abbiamo per riconoscerci e conoscersi. Tanto che le prime popolazioni graffiavano sulle pareti delle caverne corpi semplici per raccontare di loro stessi.
Stefania Apuzzo

Sabato dalle 10:00 alle 12:30
Bergamo – via Camozzi 77
@CasaMedica
dal 13 Ottobre 2018

Mercoledì dalle 19:30 alle 22:30
Milano – MM3 Repubblica
@Atelier Delle Arti
dal 24 Ottobre 2018

Domenica dalle 08:45 alle 13:45
Milano – MM2 Lambrate
@Spazio Lambrate
dal 13 Gennaio 2019

Domenica dalle 08:45 alle 13:45
Milano – MM2 Lambrate
@Spazio Lambrate
dal 5 al 26  Maggio 2019

Tutti i corsi di teatro offerti da Spazio Intermedio si basano sullo studio delle maschere. Dalla maschera neutra, attraversando quelle larvali, arriviamo alla maschera del personaggio. Poi volendo andare oltre dobbiamo scegliere in quale direzione: la maschera più piccola? Allora il clown e il suo naso rosso. La maschera più grande? Allora i buffoni e la loro maschera grottesca che copre tutto il corpo.

Perché la maschera?

Perché è l’attrezzo del mestiere, l’unico modo per rendere concreta la distanza fra me che recito e il personaggio. Avere la consapevolezza di questo spazio intermedio (e da qui il nome della scuola) è l’unica arma che un attore o un’attrice deve avere in tasca per potersi muovere con maestria all’interno della parte assegnata.

La maschera è artificiosa?

Anche uno spettacolo di commedia dell’arte dove i personaggi sono stereotipati, se ben recitata, risulta più naturale della recitazione di maniera, la recitazione impostata, o se vogliamo: la recitazione celebrale e non fisica. Perché il segreto è il respiro unito al corpo che unito alla voce rende la recitazione imprevedibile e quindi naturale. Ed è più facile assumere il respiro di una maschera concreta fatta di linee e forme che di un ritratto psicologico dettato dall’autore.

Quando si raggiunge un livello avanzato di recitazione?

Il livello avanzato di un attore non lo decide il numero di anni di studio, ma la sua capacità di levarsi la propria maschera, quella che lo rende una persona solare o ombrosa, o ancora seria, pazza, bella…. Questo ad esempio è il lavoro che si fa studiando il clown, dato che il naso è una maschera troppo piccola e che lascia scoperte, quindi nude, molte -a volte troppe- parti.

Allo Spazio Intermedio si offrono percorsi di studio di approfondimento sia per gruppi che individuali.

I corsi teatrali sono condotti da Stefania Apuzzo, ideatrice di Spazio Intermedio,  attrice, insegnante e drammaturga, che dedita alla ricerca del linguaggio teatrale effettua parte del suo studio attraverso l’insegnamento del teatro.


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